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		<title>Generico on UV Curing Zone</title>
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				<title>Lampada per cura UV generica</title>
				<link>http://uv-curing-zone.com/it/posts/generic-uv-curing-lamp/</link>
				<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 07:29:02 +0800</pubDate>
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				<description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;http://uv-curing-zone.com/images/4c9e492a67b56412ff36b4a4447cefe9.jpg&#34; alt=&#34;Lampada per cura UV generica&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A livello di superficie, quando il processo di essiccazione non avviene correttamente, il colpevole non è solitamente l’inchiostro, bensì il fumo oleoso e le particelle che ricoprono la &lt;a href=&#34;https://o-yate.com&#34;&gt;finestra&lt;/a&gt; della lampada e i riflettori. Queste sostanze assorbono i raggi UV prima che questi possano raggiungere il substrato, facendo sì che l’intensità dei raggi UV diminuisca. Il risultato è proprio quello previsto: adesione debole, residui di adesivo sulla superficie del materiale, e tempi di inattività prolungati.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Quello che realmente conta&lt;/strong&gt;&#xA;Una lampada per l’essiccazione UV utilizzata nell’industria grafica è di tipo a emissione di vapore di mercurio, progettata per fornire un’emissione spettrale stabile nelle bande di lunghezza d’onda necessarie per l’attivazione degli inchiostri: 260–280 nm, 313 nm, 365 nm e 405 nm. È necessaria un’intensità di radiazione sufficiente affinché avvenga il processo di cross-linking in pochi &lt;a href=&#34;https://o-yate.net&#34;&gt;millisecondi&lt;/a&gt;; per questo vengono utilizzate enveloppe in quarzo, riflettori con rivestimento dicroico e una distanza controllata tra gli elettrodi, al fine di mantenere l’intensità delle radiazioni a livelli ottimali. L’intensità delle radiazioni viene misurata in mJ/cm² tramite un radiometro spettrale; se questo valore diminuisce, bisogna controllare innanzitutto la finestra della lampada e i riflettori. Di solito, questa è la causa principale del problema, non l’inchiostro stesso.&lt;/p&gt;</description>
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