
Perché ci siamo concentrati su una differenza del 0,5% nelle nostre lampade UV
La maggior parte delle lampade UV al mercurio è progettata per raggiungere una densità di potenza di 120 W/cm². Per molte aziende, questa è una valori sufficiente: “abbastanza vicino” è sufficiente per svolgere il lavoro.
Ma se si vuole ottenere una polimerizzazione di alta precisione, “abbastanza vicino” diventa un problema. Anche una piccola variazione nella concentrazione dell’energia può causare problemi durante il processo di polimerizzazione. Si ottengono così difetti sulla superficie del prodotto, che rendono il lavoro ancora più difficile.
Ecco perché abbiamo dedicato il nostro ultimo ciclo di ricerca e sviluppo a migliorare la precisione della concentrazione energetica, fino al 0,5%. Volevamo eliminare completamente queste variabili indesiderate.
Le difficoltà legate ai 120 W/cm²
Raggiungere quel livello di densità di potenza richiede un equilibrio preciso tra posizionamento degli elettrodi e pressione del gas. Utilizziamo vapore di mercurio ad alta purezza all’interno del quarzo fuso, ma il quarzo deve essere perfetto. Se il vetro assorbe troppa radiazione UV, i fotoni riscaldano soltanto le pareti del tubo, senza raggiungere effettivamente il substrato su cui avviene la polimerizzazione.
Se la miscela di gas non è corretta, si formano “macchie scure” o zone calde. È frustrante: il prodotto viene polimerizzato a velocità diverse lungo il nastro trasportatore, e improvvisamente si crea un problema di qualità.
Ottenere uno spettro preciso
Il punto chiave è che raggiungere quel livello di precisione del 0,5% non può essere ottenuto semplicemente con un alimentatore più efficiente. Dipende dalla chimica utilizzata e dalle caratteristiche del vetro. Misuriamo il livello di mercurio presente nel dispositivo, anche in termini di milligrammi. È un lavoro noioso, ma permette di mantenere stabili i picchi di emissione, in particolare quelle alla lunghezza d’onda di 254 nm e 365 nm. In questo modo si ottiene una dose di radiazioni UV prevedibile, senza dover fare stime approssimative.
La realtà sul campo
Una elevata densità di potenza genera molta calore. Queste lampade diventano molto calde. Se i ventilatori di raffreddamento sono ostruiti o i riflettori sono danneggiati, la lampada si brucia molto prima del previsto. Non si può ignorare il problema del calore.
Consiglio sempre di controllare l’allineamento dei riflettori ogni 500 ore. Non c’è niente di peggio che creare uno spettro preciso solo per poi vederselo rovinare da un riflettore non correttamente allineato.
Inoltre, assicuratevi di utilizzare un balastro stabile. I picchi di tensione possono distruggere gli elettrodi e compromettere la precisione richiesta. Mantenete la potenza stabile e le lampade fresche, e così la polimerizzazione avverrà in modo ottimale.